" Una persona nasce, poi si perde nel nulla, la storia non si chiude, non ha una fine. Io, che sono vedova da prima che i miei figli fossero sequestrati, vado al cimitero, sulla tomba di mio marito e so che è lì. Invece, pur essendo a conoscenza del fatto che i miei figli sono stati ammazzati, non so altro, e questo è terribile. Non ho speranze, ma la lotta deve continuare, loro se lo meritano. Noi non siamo l'ombelico del mondo, è una lotta che va fatta per i giovani: dev' esserci giustizia. Quando i nostri figli scomparvero, noi madri venivamo trattate come pazze, ci veniva detto che erano in giro chissà dove, a passeggio per l'Europa, che erano nascosti perchè volevano stare lontano da noi. Una violenza psicologica tremenda. Ora molta gente sa: vedo un cambiamento positivo, un esempio è l'enorme manifestazione in Plaza de Mayo nel marzo 1996. Qualcosa si muove, come per Pinochet, inquisito dal giudice Garzòn." Angela Boitano, madre di Michelangelo e Adriana, sequestrati e mai più ritornati.

lista degli scomparsi in Argentina

www.desaparecidos.org 

Tra il 1976 e il 1982, in Argentina, hanno funzionato 365 campi di concentramento clandestini, 365 luoghi nelle città che hanno ospitato il mondiale di calcio "Argentina '78". In quei luoghi sono stati torturati e fatti "scomparire" trentamila cittadini. Argentina, un paese che in quegli anni ha moltiplicato vertiginosamente gli affari con investimenti che arrivavano da paesi di tutto il mondo, Italia tra i primi. Oggi i responsabili dello sterminio circolano liberamente per le strade, sequestratori, torturatori, colonnelli, generali. Capita di incontrarli in un bar, in un ristorante, in un cinema. Capita anche che qualcuno li riconosca e li insulti. In genere il criminale accenna un sorriso beffardo e si risiede a tavola, bene o male è soddisfatto di essere ancora qualcuno. Ecco cos' è l'impunità.
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