GARAGE OLIMPO, il percorso

L'idea di GARAGE OLIMPO e' del 1987. Ero a Los Angeles dal mio amico regista Antonio Tibaldi. Pensavo all'Argentina e pensavo al cinema, ero a Hollywood. Ricordo che Antonio mi disse: "Se vuoi fare un primo film devi farne uno su qualcosa che conosci bene, che ti e' capitato". Io rifuggivo l'idea, non mi interessava espormi. Non avevo ancora realizzato un lungometraggio e mi sembrava difficile girare GARAGE OLIMPO come primo film. Le immagini non mi erano ancora chiare, la produzione sarebbe stata difficile da trovare.

ALAMBRADO/ Mi sono allontanato mentalmente da Buenos Aires, giu' in Patagonia e ho scritto con Lara Fremder la sceneggiatura di ALAMBRADO che divento' film nel 1991 e usci' in Italia nel 1992. Ma GARAGE OLIMPO non mi abbandonava. Mentre ALAMBRADO usciva nelle sale italiane, io ero in Argentina a raccogliere materiale per incominciare a scrivere la sceneggiatura di GARAGE OLIMPO. Ho realizzato cinque lunghe interviste. Da quelle interviste, dal mio vissuto e da un'idea di partenza ci siamo ritrovati con Lara Fremder a scrivere la prima stesura. Ma dopo le prime due stesure ci siamo fermati, il film non interesava a nessun produttore europeo e la sceneggiatura finì in un cassetto.

LUCA'S FILM/ Nel 1994 morì un carissimo amico, scultore buddista. Morì e il suo corpo fu ridotto in cenere. Tre suoi amici ci siamo autocostituiti in troupe e siamo partiti per l'India, alcuni di noi per la prima volta, e abbiamo filmato il nostro viaggio con le sue ceneri.

Nel 1994 decisi di occuparmi della guerra in Bosnia. L'indifferenza con cui vivevamo e viviamo in Europa di fronte alla violenza sistematica consumata nel mondo, mi ha messo in moto. Incontrai (tramite il mio amico Adriano Sofri appena tornato da Sarajevo) il giornalista Gigi Riva che era stato più volte in Bosnia come inviato del quotidiano "il Giorno". Insieme abbiamo scritto la sceneggiatura di un film che in qualche modo attualizzava la tragedia dei campi di concentramento. La storia di tre cacciatori italiani che si perdono in una cittadina assediata. La violenza qui di fianco. Andai in Bosnia, e seguendo Riva e altri gionalisti, ho capito quello che non volevo fare: un film "d'attualita'". Tornato a Roma il progetto naufragò per divergenze con il produttore, che era mosso da interessi assai diversi dai miei. Rivendicò i suoi dirittisulla sceneggiatura e realizzò il film per conto suo. Naufragato il film in Bosnia mi sono detto: ecco la chiave per affrontare GARAGE OLIMPO, Raccontare l'Argentina di vent'anni fa come se fosse la Bosnia di oggi.

Realizzai una trasmissione in diretta con spezzoni documentari per RAITRE in luglio 1996 sul tema dei DESAPARECIDOS ITALIANI, scomparsi in Argentina. Pubblicai, per la prima volta, la testimonianza del mio sequestro e decisi di intrapprendere la difficile ricerca di un produttore per GARAGE OLIMPO. Dopo l'esperienza bosniaca, dovevo fare molta attenzione.

Calai di nuovo su Roma e trovai il produttore.

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