Marco Bechis è nato a Santiago del Cile nel 1957, da madre cilena di origine svizzero-francese e da padre italiano. Cresciuto a San Paolo e a Buenos Aires, il 17 aprile 1977, a vent'anni, vene sequestrato e detenuto per quattro mesi dai torturatori argentini in un carcere clandestino chiamato Club Atletico. E’ stato poi espulso dall'Argentina per motivi politici ed è approdato a Milano dove ha vissuto durante gli anni '80.
Ha trascorso lunghi periodi a New York, Los Angeles e a Parigi. Diversi i suoi interessi prima del cinema: maestro elementare a Buenos Aires, fotografo polaroid e video-artista a New York.

Nel 1981 partecipa ad una scuola di cinema, l'Albedo di Milano. Nell’82, realizza, in collaborazione con Amnesty International, la video installazione Desaparecidos, dove sono?. In questi anni gira alcuni corti, scrive il trattamento Juan Washington Rocha (1985), basato su 4 racconti di J.L.Borges e discusso con lo stesso J.L.Borges, per un film mai realizzato. Nel 1987 lavora con Enrico Deraglio, Daniel Cohn-Bendit e Adriano Sofri, con il produttore Achille Mauri per la Rai, a un programma televisivo quotidiano di una ventina di minuti dal titolo Fine secolo, incentrato sui problemi dell’ambiente. Fu durante l’estate di quell’anno che Bechis pensò di scrivere il suo primo film, Alambrado. Nel 1988 gira per la RAI Storie metropolitane, una serie di sette storie in sette città del mondo.
Nel ‘91 esordisce nel lungometraggio con Alambrado. Presentato al festival di Locarno, il film otterrà numerosi premi, tra cui quello di miglior film all’ IMAGI Madrid film festival 1992 e al Festival del Nuevo Cine Latinoamericano di La Habana 1993. Quando Alambrado esce in Italia, nel 1992, Bechis si trova in Argentina dove realizza le interviste a numerosi ex-prigionieri politici della dittatura argentina, interviste che sono alla base del suo secondo film. Nel ‘95 scrive soggetto e sceneggiatura di Il carniere, film di Maurizio Zaccaro. La sceneggiatura ottiene la Nomination al David di Donatello 1996 e il Premio Amidei. Intanto, negli anni 1994-96, Bechis gira il m.m. documentario Luca’s film, dedicato all’amico Luca Pizzorno, scultore, artista, fotografo morto nel ‘94.
Il suo secondo film, Garage Olimpo (1999), è presentato al 52° Festival di Cannes, nella sezione ufficiale "Un certain regard". Il film otterrà poi una lunga serie di riconoscimenti internazionali al Festival di Salonicco 1999 (Premio Speciale della Giuria, Premio Fipresci), al Festival Del Cinema Ibero-Americano di Huelva 1999 (Colòn de Oro per il Miglior Film, Colòn de Plata per il Miglior Regista, Premio della Critica Internazionale), al Festival Nuovo Cinema Latinoamericano di La Habana '99 (Coral per il miglior film, Premio OCIC, Premio "Glauber Rocha", Premio del Centro Memorial Martin Luther King), ecc. Figli/Hijos (2001), il suo terzo l.m., è stato presentato in concorso al 58° Festival di Venezia.