Le immagini che hanno ispirato il mio lavoro
di Caterina Giargia
Disegno 1 / Cercavo di capire come fosse la benda che i prigionieri portavano sugli occhi. Incontrai una giornalista che era stata a lungo sequestrata,lei mi fece il disegno che e’ qui riportato, Mi descrisse la ruvidezza della tela, lo stringere infernale dell’elastico, il rumore del fiato che entra ed esce dalle narici. Erano sporche e provocavano la congiuntivite. Mi parlo’ dell’odore della paura. Con la benda restava poco, l’udito, l’olfatto. Ci mettemmo al lavoro, fu difficilissimo ricostruire la mascherina esattamente com’erano state le originali, per un’intera settimana facemmo dei campioni e solo con un’attenta elaborazione della sua funzione trovammo la giusta misura e porporzione. Con Rosita Villani (moglie di Mario VIllani, detenuto per parecchi anni e ispiratore del personaggio di Nene) ci rendemmo conto che la preparazione sistematica delle mascherine doveva aver impegnato persone e lavoro per parecchio tempo,come dire che il colpo di Stato aveva pensato a tutto ed era programmato da molto. foto della benda
Immagine 1 / Questi quattro uomini schierati che camminano, mi hanno sempre fatto pensare a uomini che si sentono potenti, che camminano per le strade e ne sono i padroni impropiamente, quel sorriso di soddisfazione, quella sensazione di poter fare cio’ che vogliono... quest' mmagine è stata per me, la prima immagine di torturatori.    foto di scena

Imagine 2 Quest’uomo che gioca con un bambino,come se tutto fosse normale, mi fa pensare ad un militare che ha sequestrato e poi ucciso i genitori del piccolo. E’ un immagine che contiene un segreto, osi’ in primo piano, per farsi notare, un uomo che vuole far vedere quanto e’ bravo e simpatico, e’ forzatamente normale.

Immagine n.3
Una famiglia borghese, ricca,una bella signora, seduta,guarda compiaciuta i suoi figli,insieme al marito, sono tutti belli, ben vestiti, sorridenti, inconsapevoli di quello che accade a Buenos Aires, al di là di loro stessi e della loro comoda vita niente li puo’ scalfire. Questa immagine suscita in me un orrore profondo, mi provoca una grande inquietudine
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note sui costumi