La
sceneggiatura di Garage Olimpo
estratto delle prime 31 scene
Scena 1.
Autobus - Interno giorno
Un ragazzo con i capelli lunghi prende posto accanto ad Ana, una giovane che ha
con sé dei libri di scuola e che è seduta accanto al finestrino
di un autobus abbastanza affollato. Con grande discrezione il ragazzo passa ad
Ana la sacca che tiene a tracolla. Ana la prende. I due ragazzi non si scambiano
nemmeno una parola, nemmeno uno sguardo. Ana si alza. Il ragazzo la fa passare.
Lautobus rallenta alla fermata. Ana scende. Il ragazzo si sposta sul sedile
che occupava Ana e dal finestrino la guarda attraversare frettolosamente la strada
e dirigersi verso alcuni eleganti palazzi di una via centrale di Buenos Aires.
Scena 2.
Palazzo/pianerottolo - Interno giorno
Tre uomini molto simili fra loro per abbigliamento e corporatura, sono di guardia
davanti a una porta sul pianerottolo di un palazzo molto signorile.
Lascensore si apre. Esce Ana.
La ragazza non è sorpresa dalla presenza di quegli uomini armati.
ana Buonasera...
guardia 1 Buonasera...
guardia 2 Buonasera...
Ana suona il campanello dingresso. Una delle guardie non le toglie gli occhi
di dosso.
guardia 3 Ciao, come stai?
Ana gli sorride.
ana Bene, grazie...
guardia 3 Allora, quando ci andiamo al cinema...
ana Domani...
guardia 3 Sì, domani, sempre domani
ana Non mi credi?
guardia 3 No.
La porta si apre. La domestica invita Ana a entrare.
ana (sorridendo) Mai perdere la speranza!
Scena 3.
Casa Tigre/salotto - Interno giorno
Ana si accomoda in salotto.
Con un certo nervosismo appoggia la sacca, passatale dal ragazzo sullautobus,
sul tavolino.
Scena 4.
Casa Tigre/bagno - Interno giorno
La porta del bagno si apre: Carolina, china sul water, sta vomitando. Si tira
su di scatto e guarda verso la porta.
carolina Chiudi la porta deficiente...
Sulla porta cè la domestica.
domestica È arrivata la sua amica...
carolina Lo so.
domestica Suo padre non vuole che faccia così...
carolina Guai a te se glielo vai a raccontare...
Carolina si passa la mano sulla bocca e si dirige, decisa, verso il salotto.
Scena 5.
Casa Tigre/salotto - Interno giorno
Le due amiche si salutano con un bacio.
carolina Perché non sei venuta alluniversità, oggi?
ana Non mi sentivo bene
Carolina si siede sul divano. Il suo sguardo si posa sui libri portati da Ana,
appoggiati sul tavolo.
carolina Non me lo hai portato il libro di istologia?
ana No, pesava troppo. Te lo porto domani...
carolina Va bene...
Ana è visibilmente tesa. Prende la sacca e si alza.
ana Vado in bagno
Ana esce dalla stanza.
Scena 6.
Casa Tigre/corridoio - Interno giorno
Ana percorre il lungo corridoio. Raggiunge il bagno, accende la luce, chiude la
porta, ma non vi entra. Si dirige sicura verso unaltra stanza. Entra velocemente
facendo bene attenzione a che nessuno la veda.
Scena 7.
Casa Tigre/camera da letto - Interno giorno
Ana si accuccia ai piedi del letto matrimoniale.
Dalla sacca estrae un ordigno esplosivo, con sistema di scoppio a soffietto.
Si infila sotto il letto e collega lordigno a un timer.
Scena 8.
Casa tigre/salotto - Interno giorno
Carolina è seduta sul divano. Ana se ne sta in piedi.
carolina Lo sai che cosa può succedere se mio padre torna e io non ci sono?
Dai, rimani! Studiamo insieme qui...
Ana è molto nervosa.
ana Dobbiamo andare al cinema. Per favore, Carolina.
Carolina percepisce lansia dellamica e non riesce a capire.
carolina Ma scusa, perché dobbiamo? Che cosa ti prende, che
problema cè?
Fuori campo il suono del campanello di ingresso, Ana guarda Carolina con aria
supplichevole.
ana Per favore...
La porta di casa si apre: Ana sobbalza, Carolina scatta in piedi sorridente e
corre verso lingresso.
tigre (off) Ciao piccola.
carolina (off) Ciao papà, sei molto stanco?
tigre (off) Sì, oggi sì.
carolina Oh, poverino!
tigre (off) Ciao Ana.
Ana guarda verso lingresso, impietrita.
Scena 9.
Buenos Aires - Esterno giorno
Immagini aeree della bidonville ai margini della città di Buenos Aires.
Scena 10.
Buenos Aires/bidonville - Esterno giorno
Allombra di un grande albero, Maria attorno a un tavolo sta insegnando a
un gruppetto di emarginati a leggere e a scrivere. Maria con grande dolcezza si
rivolge a una donna di una certa età. Gli altri ascoltano con attenzione.
maria La parola festa la sai scrivere?
donna Sì, ci provo
maria La F va bene però si scrive minuscola, perché non è
un nome proprio... La E la sai già fare?
donna Così no?
maria Sì, brava. La S?
donna Sì, quella sì...
maria La conosci?
donna Sì, sì...
maria Sei capace di scriverla?
donna Sì.
maria Questa sembra più una I lunga. Bene, però ricordati che la
E deve essere più bassa, così...
Maria mostra alla donna come si scrive la lettera.
maria E non dimenticarti che questa è maiuscola e questa è minuscola.
La donna si esercita scrivendo sul quaderno.
maria Scrivi seguendo la riga. Le vedi così le righe o vuoi che te le faccia
più scure?
donna No, vanno bene.
maria Ecco vedi, questa è una virgola.
Uno degli studenti legge un tema ai suoi compagni e a Maria.
giovane ... e sono andato da mia figlia. Ho fatto colazione con mia moglie. Poi
siamo andati a tirare su il muro della nostra casa. Per fortuna ci manca poco
perché le cose non vanno molto bene, diciamo. Però siamo ansiosi
di finire presto, così posso stare con mia moglie e con mia figlia. Oggi
viene mio cognato per finire più in fretta. Penso che in un paio di settimane
la finiamo.
maria Bravo. Passamelo così te lo correggo. Grazie. Ramn, che ti sei fatto
lì?
Maria osserva il braccio di Ramón.
ramón Me lo sono bruciato ieri.
maria Perché che avevi?
ramón Un tatuaggio, delle iniziali...
maria Di chi?
Ramón è timido, racconta senza guardare Maria negli occhi.
ramón Di una fidanzata che avevo...
maria E poi?
ramón Niente, se ne è andata con un altro. Così me lo sono
bruciato.
maria Ti ha fatto male?
ramón Sì, mi ha fatto male. Me lo sono bruciato con ammoniaca e
ghiaccio secco.
Maria sorride alla donna che gli porge il suo compito.
maria Bene... (legge) Visto? Sai già scrivere il tuo nome...
donna Sì, è la prima volta che riesco a scrivere il mio nome. Questa
è la prima volta che vado a scuola. Dopo voglio continuare le elementari
per imparare a leggere...
maria Io continuo a venire e ti insegno a leggere.
Scena 11.
Buenos Aires - Esterno Notte
Veduta aerea di una strada centrale della città.
francisco (off) Ci sono pattuglie che girano tutta la notte. Controllano casa
per casa.
Scena 12.
Automobile - Interno notte
Francisco, un giovane ragazzo, tiene gli occhi chiusi. È seduto accanto
a Maria che è alla guida dellauto.
francisco (a occhi chiusi) Non tornare più nella bidonville è troppo
pericoloso.
maria Che vuoi che mi succeda? Lì mi conoscono tutti.
francisco (a occhi chiusi) Io penso che non ci devi tornare.
Maria guarda attraverso lo specchietto retrovisore: unautomobile Falcon
li sta seguendo. Maria ferma lauto e bacia appassionatamente Francisco.
La macchina li affianca. Dentro ci sono quattro uomini.
maria (baciandolo, sottovoce) Stai calmo, apri gli occhi. Cè una
macchina, sono in quattro...
Maria continua a baciare Francisco.
I quattro uomini in macchina guardano con insistenza, poi si allontanano.
maria Sono andati via.
Maria si stacca, Francisco si guarda intorno.
francisco Conosco la zona. Non voglio sapere dove abiti. Ci vediamo domenica allo
stadio.
Francisco scende.
Scena 13.
Buenos Aires - Esterno notte
Veduta aerea della città, il rumore di un elicottero che la sorvola.
Scena 14.
Casa Fabiani/soggiorno - Interno notte
Diane, una donna ancora molto bella, sui cinquantanni, sta guardando il
contenuto di un grosso scatolone, nel soggiorno della sua grande casa, una vecchia
villa, un po decadente, con un ampio giardino.
diane Felix, dove li prendi tutti questi vestiti? Sembrano proprio nuovi.
Felix, un ragazzo poco più che ventenne, si alza dal tavolo dove sta componendo
un puzzle e raggiunge la donna.
felix Nel posto dove lavoro cè gente con un sacco di soldi. Usano
i vestiti una volta sola e poi li regalano.
diane A chi tanto e a chi niente...
La donna, con un libro in mano, sale la grande scala in legno che porta al piano
superiore.
diane Grazie della compagnia, Felix.
Felix ritorna in soggiorno e si sdraia sul grande divano in pelle, in attesa.
La porta di ingresso si apre: è Maria. Con un calcio spinge in là
lo scatolone che intralcia il passaggio. Si toglie la giacca, raggiunge la cucina.
Scena 15.
Casa Fabiani/cucina- Interno notte
Maria entra in cucina e apre il frigorifero. Ogni ripiano del frigorifero è
contrassegnato da un cartellino con il nome del proprietario: nel ripiano di Linares
ci sono solo bottiglie di birra, in quello di Felix Rocha quasi tutte medicine,
in quello della famiglia Fabiani diversi cibi. Maria prende una bottiglia di birra
dal ripiano di Linares e chiude il frigorifero.
Scena 16.
Casa Fabiani/soggiorno - Interno notte
Maria raggiunge Felix che se ne sta sdraiato sul divano, silenzioso.
maria (secca) Butta giù i piedi, non sei a casa tua.
Felix ubbidisce. Maria gli si siede accanto, beve, poi gli passa la bottiglia.
felix Vuoi vedere la foto della mia fidanzata?
Maria si avvicina incuriosita, Felix tira fuori il portafoglio, lo apre e le mostra
una foto tessera.
Maria cerca di prendere la foto.
maria Chi te lha data! Ridammela! Sei pazzo? Che ci fai con la mia foto.
felix Senti, facciamo una cosa: mi tengo la tua foto, in cambio te ne regalo una
mia.
Felix gli passa una sua foto, Maria la guarda con attenzione.
maria Sei più carino in foto.
Maria gli si fa più vicina. È come se si attendesse un bacio, che
però Felix non le dà. Felix è intimidito.
maria (alzandosi, seccata) Non basta tenere una foto di una ragazza nel portafoglio
per dire che è la tua ragazza, Felix. E paga laffitto, siamo già
al quindici.
Maria se ne va, Felix la guarda allontanarsi. Felix finisce la birra, si alza,
si infila la giacca, prende una valigetta in metallo color arancione, di quelle
che di solito contengono attrezzi di lavoro, ed esce di casa.
Scena 17.
Bar - Interno notte
Il bar è affollato.
Felix ha sul piatto un paio di sandwich. Mangia.
Scena 18.
Casa Fabiani/soggiorno - Interno giorno
Maria, in maglietta e slip fruga nel grande scatolone di vestiti lasciato da Felix
la sera prima. Trova un abito che le piace, lo indossa.
Sente un rumore, si dirige verso una delle grandi finestre che dal soggiorno danno
sul giardino. Si sporge e si guarda intorno.
maria Mamma!
Maria rientra. Alcuni passi allingresso la inquietano.
Sulla porta compare Texas, un uomo dallaria molto severa.
texas Maria Fabiani?
maria Sì...
Maria intuisce il pericolo e scatta verso una possibile via di fuga.
Luomo non si scompone, non la insegue.
texas È qua!
In casa entrano quattro uomini armati. Uno si preoccupa di inseguire Maria, gli
altri si precipitano ai piani inferiori. Accompagnata da altri due uomini Diane,
che indossa un grembiule da giardinaggio, viene portata al cospetto di Texas.
diane Gente armata in casa mia?! Chi siete? Dovè mia figlia? Siete
della polizia?
Texas non le risponde e le mostra un tesserino.
diane (legge) Esercito argentino? Che cosa volete?
texas Dobbiamo portare via sua figlia per farle alcune domande, signora...
Scena 19.
Casa Fabiani/giardino - Esterno giorno
Maria sta correndo, cerca di scappare.
Scena 20.
Casa Fabiani/soggiorno - Interno giorno
Diane, attraverso la finestra, vede la figlia correre inseguita da uno degli uomini
armati.
diane (a Texas) Signore, dove la portate? Signore, le ho chiesto dove la portate?!
texas Senta, se le importava tanto di sua figlia, poteva pensarci
prima...
Scena 21.
Casa Fabiani/giardino - Esterno giorno
Maria viene tirata giù con forza da un albero sul quale ha cercato rifugio.
Rubio, il suo inseguitore, indossa un completo bianco.
rubio Scendi! Andiamo!
Rubio la trascina con sé.
rubio Dove vai, non correre!
Rubio la obbliga a mettersi in ginocchio e a rialzarsi, continuamente.
texas Giù, su. Giù, su. Giù, su. Giù, su. Andiamo
cappuccetto rosso. Vedrai quando resteremo soli noi due...
La madre attraverso la finestra vede la scena.
Scena 22.
Casa Fabiani/stanza Linares - Interno giorno
Turco, armato di un fucile tiene per un braccio un uomo in vestaglia, incappucciato.
Lo mostra a Texas.
turco Dice che è un inquilino della pensione. Guardi la foto.
Turco passa un documento a Texas e toglie il cappuccio alluomo appoggiandogli
la canna del fucile sul viso e impedendogli così di guardare in faccia
i presenti.
Luomo è terrorizzato.
Texas guarda la foto sul documento.
texas Perché ti sei tagliato i baffi? Per depistarci?
Linares, per parlare volta leggermente la testa, ma Rubio con la canna del fucile
gliela sposta violentemente.
turco Se guardi ancora ti buco la testa!
linares Quando... quando ho fatto la carta didentità portavo i baffi.
texas Quando sei nato?
linares 3 maggio 1947.
Turco incappuccia nuovamente luomo.
texas E di là chi ci vive?
linares Cè laltro inquilino della pensione. Siamo in due.
Texas e Turco vanno verso laltra stanza trascinandosi dietro Linares. Turco
apre la porta con un calcio.
Scena 23.
Casa Fabiani/camera Felix - Interno giorno
La stanza è piccola, in disordine, piena di roba, di vestiti, di scatole
accatastate una sullaltra.
texas Guarda qua! E questo che fa, il ladro?
Rubio guarda un po dappertutto.
linares Il meccanico, lavora in un garage.
Rubio mette a soqquadro la stanza. Ci sono scatole piene di bottiglie, penne,
piatti di carta, orologi. Rubio si prende un orologio. Rubio, con una bottiglia
in mano, trascina Linares, sempre incappucciato, fuori dalla stanza.
rubio Cammina stronzo!
I tre scendono la grande scala in legno. Texas si sofferma a osservare bene la
casa: i muri sono scrostati, ma la casa è grande e molto bella.
Scena 24.
Casa Fabiani/soggiorno - Interno giorno
Sedute sul primo gradino della scala, tenute sotto mira dai fucili dei militari
ci sono Diane e Maria, ammanettata al corrimano. A loro si aggiunge Linares.
texas (agli altri) Abbiamo finito, incominciate a uscire.
Texas va verso Maria.
texas Tu sei la famosa maestrina...
Le solleva il viso, dandole un amichevole schiaffetto.
texas (agli altri) Andiamo.
Rubio libera Maria.
Diane allunga la sua mano e afferra quella della figlia, in una lunga stretta
dolorosa.
rubio (a Maria) Alzati, andiamo!
Le mani di madre e figlia non si separano e si stringono ancora più forte.
rubio Mollala!
Maria viene portata via.
maria (senza voltarsi) Non ti preoccupare mamma, non può succedermi niente!
La madre si alza, sconvolta, ma viene bloccata da Texas.
Scena 25.
Casa Fabiani/giardino/strada - Esterno giorno
Accompagnata da Rubio, Maria viene portata fuori casa.
La madre, trattenuta a fatica da Texas e Turco, cerca di raggiungerla.
Maria viene caricata a forza su uno dei Falcon parcheggiati davanti alla villa.
diane (urlando disperata) Maria! Dove la portate! Dove la portate! Per favore
dove la portate?
Le macchine partono sgommando.
texas (off) Commissariato 23, signora.
Scena 26.
Garage Olimpo/ingresso - Interno Giorno
Alcuni uomini armati si stanno organizzando per una uscita.
Nel garage entra una macchina. Si ferma.
rubio Scendi!
Rubio trascina Maria fuori dallauto e la porta in un gabbiotto allinterno
del garage, al cospetto di Tigre.
rubio Tigre, ecco la maestra.
tigre Bene.
rubio (a Maria) Guarda in basso!
Rubio cala sugli occhi di Maria una benda nera, poi la rivolge verso Tigre che
si mette a scrivere su un foglio.
tigre Diventa A 01. Nome?
maria Maria Fabiani.
tigre Nome di battaglia? Nome di battaglia!
Maria non risponde.
rubio Non ci senti?
Maria risponde con voce spezzata.
maria Maria Fabiani.
tigre Non avevi nessun soprannome quanderi piccola?
Maria non risponde.
tigre Portala in chirurgia.
Rubio la porta via, mentre Tigre impartisce nuovi ordini a Texas e ad altri militari.
tigre Texas sta a sentire: vai a Pampa 2153, terzo G. Sono in due, non sono armati.
texas Sissignore.
tigre Dai, dai veloce...
Texas sale su un Falcon ed esce dal garage seguito da altre due macchine.
Scena 27.
Garage Olimpo - Interno giorno
Maria, a occhi bendati, è costretta a seguire Turco nei sotterranei del
garage.
rubio Questo è il mondo dei suoni per te. Da questo momento non vedrai
più, mai più. E se provi a guardare ti cavo gli occhi con un cucchiaio.
Rubio raggiunge una delle celle e consegna Maria a un altro militare, Vibora.
vibora Togliti i vestiti.
Maria è immobile davanti a lui. I suoi occhi sono bendati. Non riesce a
reagire, paralizzata dalla paura.
Un colpo forte dato da Vibora sulla porta di ferro di una cella la fa sobbalzare.
vibora Togliti i vestiti o non ti lascio nemmeno un osso sano!
Maria si toglie il vestito.
vibora Tutti.
Maria si toglie la maglietta. La porta della cella si chiude. Si riapre per metà
un attimo dopo.
Vibora appoggia a terra i vestiti di Maria e accende una radio appoggiata su una
sedia appena fuori dalla cella. La musica, un motivetto sciocco, leggero, invade
quello spazio di morte.
Scena 28.
Buenos Aires/strada - Giorno
Rubio esce da un edificio, si infila un paio di occhiali da sole e attraversa
una larga strada deserta. Ai suoi piedi, un rivolo dacqua scorre lungo il
marciapiede e scivola in uno scarico. Dallo scarico arriva il suono dello stesso
motivetto sciocco.
Scena 29.
Commissariato di polizia/stanza - Interno giorno
Nella stanza del commissario cè Turco uno dei sequestratori di Maria.
La porta della stanza si apre, entra un poliziotto. I due si scambiano uno sguardo
dintesa.
poliziotto Signor commissario...
commissario Sì, vengo...
Il commissario di polizia esce dallufficio e raggiunge Diane in attesa di
effettuare la sua denuncia, Turco rimane nella stanza senza farsi vedere da Diane.
Scena 30.
Commissariato/ufficio - Interno giorno
Il commissario sta raccogliendo la testimonianza di Diane. Sono seduti a una scrivania.
commissario Può essere stato un tenente oppure no, signora, chi può
saperlo?
Diane è seduta di fronte al commissario, davanti a una macchina da scrivere.
diane Le dico che erano dellesercito.
commissario Possono aver mentito. I sovversivi mentono sempre.
Diane perde la calma.
diane Erano dellesercito! Dellesercito!
commissario Come fa a essere sicura che erano dellesercito? Non alzi la
voce, per favore...
In quellistante Gloria, una giovane donna, si avvicina al banco di ingresso,
proprio alle spalle di Diane.
La donna appoggia sul banco dei vestiti.
gloria Buongiorno.
commissario Buongiorno.
gloria Ho dei vestiti e da mangiare per mio marito.
commissario (off) Ma signora le ho già detto che suo marito qui non cè.
gloria Sono sicura che lhanno portato qui. Mi hanno detto che lo portavano
qui. Per favore può essere così gentile da ricontrollare la sua
lista?
Diane sentendo quelle parole non può fare a meno di voltarsi e di guardare
la donna.
commissario No signora. Ho già controllato uninfinità di volte:
suo marito qui non cè.
gloria Mi sono venuti in mente altri particolari....
La voce le si spezza dallemozione.
gloria Voglio fare unaltra denuncia...
commissario Vasquez...
poliziotto Sì signor commissario?
commissario Per favore raccolga unaltra denuncia della signora...
poliziotto Sissignore...
Il commissario torna a Diane che però è rimasta molto colpita dalla
donna e dalla sua determinazione nel voler fare unaltra denuncia.
commissario (a Diane) Vede, se le hanno detto che erano dellesercito, le
consiglio di andare al comando...
diane (decisa) Voglio fare una denuncia.
Al bancone, il poliziotto scrive a macchina gli estremi della denuncia di Gloria.
gloria Sì, Paulo Gomez, metalmeccanico, lo hanno portato via il 28 di ottobre...
Contemporaneamente Diane fa la sua denuncia.
diane Ero a casa mia, sono venuti in molti. Erano tutti uomini ar-
mati.
Le denunce delle due donne si sovrappongono, raccontando alla fine ununica
storia.
gloria Sei del pomeriggio.
commissario Quanti erano?
diane Molti.
gloria Lo hanno picchiato e lo hanno portato via. Hanno detto che erano dellesercito...
Scena 31.
Commissariato/scale - Interno giorno
Diane e Gloria scendono velocemente le scale del commissariato. Gloria tiene tra
le braccia i vestiti che ha portato per il marito.
diane Da quanto lhanno preso?
gloria Da tre settimane e due giorni.
diane E che hanno detto?
gloria Che lo portavano qui, al commissariato 23.
diane Proverò negli altri.